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topLa Bibbia dice che le stelle possono essere portatrici di messaggi da parte di Dio. Se ciò è vero, allora il fondamentale significato di questi eventi, prima di qualsiasi altro messaggio, è che Dio esiste. Le stelle erano parte del suo comunicare a coloro che vivevano al tempo dei Magi. Attraverso la nostra comprensione di ciò che accadde nel cielo, Egli continua a parlare a noi oggi.
Quando Dio chiamò Mosè a una più intima relazione con Lui, usò un evento stupefacente, in rapporto al mondo naturale: un roveto bruciava, ma non veniva consumato dalle fiamme. Il cespuglio ardente era l'invito di Dio a Mosè ad avvicinarsi per ascoltare un messaggio più completo. I Magi, vedendo i segni nel cielo, reagirono come fece Mosè e si avvicinarono per saperne di più. La Stella di Betlemme è un invito alle persone che la vedono oggi, compresi voi. Una reazione naturale, vedendo un segno, è quella di avvicinarsi, di saperne di più. Di ricercare il messaggio nella sua completezza.
La maggior parte della gente crede che c'è un Dio. Cristiani, ebrei e quanti appartengono alle più svariate tradizioni religiose credono che noi siamo stati creati per essere in una relazione con il nostro Creatore. Probabilmente, questo è il motivo per cui l'idea di poter essere in rapporto con Dio attrae la maggior parte di noi. In effetti, siamo stati fatti per questo, come scrisse il filosofo francese Blaise Pascal (1623-1662):
C'è un vuoto a forma di Dio nel cuore di ogni uomo che non può essere riempito da nessuna cosa creata, ma soltanto da Dio il Creatore rivelatosi in Gesù Cristo.
Questo impulso religioso è resistente: la storia insegna che nemmeno la più accanita e brutale repressione dell'espressione religiosa può distogliere l'interesse dell'uomo verso Colui che esiste. Eppure, secondo la Bibbia, l'uomo è "disconnesso" da Dio. Siamo, sì, interessati a Dio, ma siamo molto più interessati a noi stessi, il che è la sostanza di ciò che la Bibbia definisce "peccato". Il profeta ebreo Isaia descrive così il nostro egocentrismo nel capitolo 53 del suo libro:
6 Tutti noi eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via...
La Bibbia dice che la morte spirituale, ossia la separazione da Dio, è la ricompensa che riceviamo per il peccato. L'apostolo Paolo scrive, nella Lettera ai Romani, capitolo 6:
23 Perché il peccato ci ripaga con la morte...
Ma se Dio ci ha creati perché avessimo un rapporto con Lui, avrà certamente provveduto a un modo per stabilire questo rapporto, per superare il problema del peccato e della morte spirituale che questo provoca. Il messaggio completo della Stella di Betlemme è che Dio ha provveduto in questo senso, dandoci il Messia, il Cristo. L'Antico Testamento della Bibbia dice che questo Messia avrebbe volontariamente accettato la punizione per il peccato al posto nostro, e il Nuovo Testamento lo conferma. Questo è il rimedio di Dio per sanare la nostra separazione da Lui.
Entrambi i versetti citati prima evidenziano il problema spirituale dell'uomo (la cattiva notizia); ma le citazioni sono incomplete, perché i versetti continuano ed evidenziano la soluzione al problema (la buona notizia), dicendo che il Messia subirà la punizione per il nostro peccato, di modo che noi possiamo avere un rapporto con Dio grazie a ciò che il Messia ha fatto. Ecco i versetti completi, con sia la cattiva che la buona notizia, che dicono che Dio ha fornito la soluzione:
Isaia 53.6: Tutti noi eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; ma il SIGNORE ha fatto ricadere su di lui [il Messia] l'iniquità di noi tutti.
Romans 6.23: Perché il peccato ci ripaga con la morte; Dio invece ci dona la vita eterna mediante Cristo Gesù, nostro Signore.
Il messaggio completo della Stella, quindi, è una buona notizia. E cioè che il Cristo, il Messia, è venuto e ha pagato la pena per i nostri peccati, rendendo possibile avere quel rapporto con Dio che così tanti desiderano. Ci sono forse state delle volte in cui avete pensato a Dio e alla possibilità di conoscerlo, e questo è vero per la maggior parte di noi.
Un uomo trovò la ragazza dei suoi sogni. Era intelligente, bella, ed era innamorata di lui. L'uomo era convinto che fosse la compagna perfetta, e la voleva sposare. Ma non glielo chiese mai, così non si sposarono mai. Il solo volere non è sufficiente: bisogna decidere e poi agire.
La nostra situazione con Dio è all'incirca così. Sentiamo il vuoto a forma di Dio, desideriamo un rapporto con Lui. Magari sappiamo che il sacrificio di Cristo rende possibile questo rapporto perché
il prezzo per le nostre offese è stato pagato.
Ma il rapporto non sarà mai stabilito finché non decidiamo e poi agiamo di conseguenza.
Gesù disse, come riporta l'ultimo libro della Bibbia, Apocalisse, capitolo 3:
20 Ascoltate: io sto alla porta e busso. Se uno mi sente e mi apre, io entrerò e ceneremo insieme, io con lui e lui con me.
Attraverso Gesù, il Cristo, Dio ti sta invitando a questo rapporto. Ma sei tu che devi decidere e agire. Se accetti l'invito, Gesù promette di venire e di stare con te. Se senti che Dio ti sta chiamando, devi decidere e agire, e puoi farlo pregando Dio proprio adesso. La preghiera è parlare a Dio. Non sono importanti le parole che usi; Dio guarda al cuore. Puoi cominciare la tua nuova relazione con Dio pregando, ad esempio, così:
Dio, voglio entrare in relazione con te. So di non essere perfetto e che, ai tuoi occhi, io sono un peccatore. Ti ringrazio di avere mandato Gesù a morire al mio posto, prendendo su di sé la punizione per la mia condizione. Vieni nella mia vita, Signore, e inizia a fare di me la persona che hai stabilito che io sia. Amen.
Se hai fatto questa preghiera, mandaci per favore un' email subito, così potremo inviarti qualche informazione che ti sarà d'aiuto nella tua nuova relazione con Dio.
Una Stella precisa come un orologio
La Stella significa ancora un'altra cosa. Gesù disse, nel Vangelo di Matteo, capitolo 10:
30 Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Molti si sono meravigliati, di fronte a questa frase di Gesù che afferma che la "mente" di Dio è tanto grande da consentirgli di avere completa familiarità con la creazione in tutti i suoi dettagli. A malapena possiamo cominciare a riflettere su questa realtà. Con la Stella ci troviamo di fronte allo stesso messaggio.
Se, infatti, la Stella non fu qualcosa di "magico", o un miracolo speciale al di fuori dell'ordine naturale, allora fu qualcosa di perfino più sorprendente, che ci lascia a bocca aperta: una Stella-orologio. Il movimento dei corpi celesti è regolare, come se fossero parti di un immenso orologio. La Stella, dunque, sta a significare che fin dall'istante in cui Dio creò l'universo conosceva il momento esatto in cui sarebbe entrato nella storia umana nella persona di Gesù di Nazareth. E lo contrassegnò nelle stelle. E fin da prima dell'inizio del tempo, per come noi lo misuriamo, Dio conosceva il momento preciso in cui il Messia avrebbe reso il suo ultimo respiro sulla croce.
Gesù è "l'Agnello che è stato immolato fin dalla creazione del mondo."
Apocalisse 13:8
Accetta l'invito. Decidi, e agisci.